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Alcune tappe del percorso del PDL 66 appoggiato dalle Associazioni per la riforma |
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Comunicato Stampa – FIRENZE 4.febb.2002 AFFIDAMENTO DEI FIGLI DI SEPARATI : PRESENTATA LA p.d.l. 2233 Procura un vivo senso di delusione veder riproporre, dopo altri quattro anni, sostanzialmente lo stesso testo che l’on. Lucidi aveva portato in Commissione Giustizia nel 1998. In questo tempo altrove si è approfondita la sperimentazione di forme varie di affidamento a entrambi i genitori, nel rispetto della Convenzione di New York ratificata anche dall’Italia, mentre molti altri paesi, che come noi non erano ancora in regola, si sono adeguati. In Italia, invece, si ripresenta un progetto che in concreto non effettua alcuna scelta tra affidamento esclusivo e ad entrambi i genitori. Certo, il giudice può, se vuole, consentire la continuazione del regime di condivisione della responsabilità genitoriale: esattamente come oggi potrebbe, se volesse, stabilire infiniti affidamenti congiunti. Non ci sono certezze di cambiamento, tutto è ancora rimesso a una valutazione del magistrato, a partire dalla pesante scelta del genitore che si chiamerà, sì, convivente e non affidatario, ma potrà avere per la vita quotidiana le stesse sue funzioni. L’interesse dei figli a una pari dignità dei genitori, fortemente sottolineato nell’introduzione, nell’articolato è messo da parte. Un esempio per tutti: il genitore convivente non si può trasferire a suo piacere, perché lede l’interesse, non del figlio – dice la proposta - ma dell’altro genitore: costui invece può andarsene liberamente dove vuole: evidentemente non conta nulla. In teoria le intenzioni sono
le stesse della proposta Tarditi, ma in pratica rispetto ad essa scompaiono:
- il diritto-dovere
per entrambi i genitori della cura dei figli (e non solo del loro
mantenimento economico), che alleggerirebbe soprattutto la fatica femminile
e darebbe ai padri la certezza di non essere estromessi;
- la valutazione
economica del lavoro di cura - grande novità a favore della donna;
- la tutela speciale
dei figli portatori di handicap;
- la quantificazione oggettiva del costo dei figli mediante tabelle, che permetterebbe di abbattere la conflittualità per motivi economici;
- il riconoscimento
al figlio maggiorenne non economicamente indipendente della titolarità dei suoi
redditi.
Innovazioni di grande portata sociale. E viene ridotto a un timido accenno il ruolo della mediazione familiare, potente strumento di pacificazione che in Norvegia, dove è preventiva e obbligatoria a livello informativo, ha abbattuto le liti del 40%. C’è solo da augurarsi che
il dibattito in commissione convinca l’On. Lucidi ad essere più aderente alle
tesi da lei stessa enunciate nella relazione, ben diversamente svolte nel
progetto dell’on. Cento, suo compagno di schieramento; nonché a non dimenticare
che il testo contro il quale oggi si è dichiarata pronta ad andare muro contro
muro è lo stesso che nelle passate legislature fu sottoscritto e sostenuto
dalle/dagli onorevoli Chiavacci, Jervolino, Melandri, Lumia, Calzolaio, Lombardi
Satriani, Veltri, Saonara, Maggi, Navarra, Pezzoni, Boccia e via dicendo.
Marino Maglietta ________________________________________________________________L’affidamento
condiviso dei figli di separati Comunicato finaleMercoledì 7 novembre presso la sala stampa di Montecitorio l'on. Vittorio Tarditi (FI), solidalmente con i parlamentari della Casa delle Libertà maggiormente impegnati nel promuovere la riforma [onorevoli Lucchese (CCD), Francesca Martini (Lega Nord), Trantino (AN) e Volonté (CDU)], ha annunciato alla stampa l’inizio della discussione in Commissione Giustizia della pdl 66, che introduce nella legislazione italiana l'affidamento condiviso - il nuovo istituto per disciplinare l'affidamento dei figli di genitori separati. Relatore sarà l’on. Maurizio Paniz (Forza Italia); l’inizio dei lavori è stato stabilito per giovedì 8 novembre. Segue... Si è poi avuto il Comunicato dell'ANSA. vedi FAMIGLIA:
PROPOSTA CDL, ATTUALE
MECCANISMO INADEGUATO, (ANSA) - ROMA, 7 NOV - Potrebbe
andare in pensione l'assegno di mantenimento per i figli di coppie separate. Al
suo posto, una proposta di legge della Cdl a favore dell' ''affidamento
condiviso'' propone il mantenimento diretto da parte sia della madre sia del padre.
Il provvedimento - e' stato reso noto in una conferenza stampa alla Camera -
iniziera' domani l'iter parlamentare in Commissione Giustizia.
Il meccanismo dell'assegno di mantenimento - sostengono i promotori del
pdl - si e' infatti dimostrato ''largamente inefficace nel tutelare sia le madri
sia i figli''. L'assegno e' corrisposto regolarmente solo nel 43% dei casi. Il
provvedimento (primo firmatario Vittorio Tarditi, Fi) attribuisce a ciascun
genitore, distinti capitoli di spesa lasciando all'assegno solo una funzione
perequativa nell'eventualita' che il contributo diretto dell'uno o dell'altro
risulti inadeguato considerando i redditi e i compiti di cura che gravano sui
singoli genitori. La
novita' piu' importante del progetto di legge, se sara' approvato, e' la fine
dell'affidamento esclusivo ad un
genitore. Il provvedimento (otto articoli) propone che sia il padre sia la madre si prendano cura dei figli in caso di separazione. Si tratta di una ''condivisione di responsabilita' e compiti determinata dagli stessi genitori e sotto la guida del giudice; il minore ''ha diritto a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con entrambi i genitori e a ricevere cura, educazione e istruzione da ciascuno di essi, anche dopo la separazione''. La proposta prevede anche l'istituzione di 'centri familiari polifunzionali', luoghi di sostegno ed aiuto alle coppie, soprattutto in situazioni di conflitto. Il tema dell'affidamento dei figli e' molto sentito visto che, secondo l'Istat, il tasso annuo di separazioni in Italia si attesta infatti intorno al 25% ed oltre un milione sono i figli minori di genitori separati. Nel 90% dei casi, pero', oggi essi sono affidati esclusivamente alla madre e la possibilita' di vedere i figli da parte del genitore non affidatario e' limitata a un fine settimana alternato e a 15 giorni in estate. ''E' un testo di partenza buono - hanno detto Tarditi e il relatore Maurizio Paniz, Fi - ci aspettiamo il contributo di tutti i gruppi parlamentari ed auspichiamo che si arrivi presto alla conclusione''. MAS 07-NOV-01 16:07 NNNN L'iter
della riforma (pdl 66) Assegnazione in sede referente alla Commissione Giustizia, con richiesta di pareri alle Commissioni Affari Costituzionali, Bilancio e Affari Sociali (18 settembre 2001): Vedi
La
riforma Introduzione e articoli della pdl 66 La riforma e i suoi complementi sulla stampa nazionale
Famiglia Cristiana,a pag. 13 del fascicolo 44, dà notizia della nostra ricerca sul costo dei figli pubblicata da Famiglia Oggi. Verso
la pacificazione dei separati ? Ha riscosso interesse l’indagine
pubblicata da Famiglia Oggi (n. 10/2001) sul costo del mantenimento dei figli.
Condotta dall’Associazione “Crescere Insieme” (autori Marino
Maglietta e Valeria Gherardini). La ricerca privilegia situazioni frequenti per
reddito familiare, zona di residenza, età e fornisce dati utili per stabilire
la quota dell’assegno di mantenimento da affrontare in accordi
extragiudiziali. Tale quantificazione consente l’assunzione di oneri diretti
da associare a compiti educativi di entrambi i genitori, garantendone così una
presenza non simbolica. "Un'indagine sul costo dei figli fornisce indicazioni preziose per la programmazione di interventi a sostegno delle famiglie. I risultati, infatti, tengono conto di vari parametri, come il reddito familiare, l'età dei figli e la diversa incidenza dei singoli capitoli di spesa. In tal modo da ricerca mette a disposizione delle coppie che si stanno separando e dei professionisti che operano nel settore una prima valutazione dei costi che, anche se effettuata su un campione appartenente alla sola Toscana, e limitata alle fasce di reddito e di età dei figli che si presentano più frequentemente, fornisce indicazioni oggettive, uniformi e aggiornate, che assurgono a riferimento negli accordi e svolgono un'efficace opera di prevenzione della conflittualità fra i genitori." Il mensile L'Economico nel numero di dicembre dedicherà quattro pagine alla nostra proposta di legge, riportando alcune storie personali, una presentazione dell'affidamento condiviso e un'intervista all'on. Vittorio Tarditi. Il fascicolo 3/2000 di Minori
Giustizia - rivista promossa dall'associazione italiana dei giudici per i
minorenni e per la famiglia - che esce in questi giorni, riporta
l'articolo di Marino Maglietta "Le possibili intese - Idee per una
riforma". Vedi nella Introduzione al pdl 66 la situazione della Francia e di altri stati europei
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