Niente sconto fiscale a chi lascia la moglie

 

Dal "Il Giornale" del 17/5/2000 di L.V.

Il fisco premia i "separati in casa". Infatti se l'abitazione in comproprietà rimane in uso ad uno solo dei due coniugi, l'altro non potrà più detrarre dalla dichiarazione le spese sostenute per pagare gli interessi del mutuo. In pratica il marito che lascia la casa alla moglie e viceversa, magari perché l'uso della casa è stato attribuito dal giudice, perde il diritto alla detrazione. La perdita, secondo gli esperti, scatta dal periodo d'imposta successivo a quello in cui è variata la dimora abituale. La ragione è squisitamente tecnica: il fisco, riconosce questo "sconto" solo per le abitazioni principali, cioè per gli immobili nei quali il contribuente-proprietario abita. L'aggravio fiscale può però non essere trascurabile: lo sconto del 19%, che può essere applicato fino ad un tetto di 7 milioni di spesa per interessi, si può tradurre in un aggravio fiscale di 1.300.000 lire.