Nuovo stato civile, sposarsi sarà più facile (Dpr CdM 18.10.2000 )
Un archivio informatico sostituirà i vecchi registri cartacei
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Per sposarsi non sarà più necessario presentare montagne di certificati: sarà l’ufficiale dello stato civile a procurarsi direttamente tutta la documentazione necessaria. E’ quanto previsto dal regolamento di semplificazione dell’ordinamento dello stato civile, che ha ricevuto il via libera definitivo dal Consiglio dei Ministri del 18 ottobre 2000. Il nuovo ordinamento sostituisce interamente quello attualmente in vigore (regio decreto n. 1238 del 1939), introducendo importanti semplificazioni per i cittadini e per le stesse amministrazioni in una materia importante e delicata, che tocca la vita di tutti di fronte ad eventi fondamentali come la nascita, il matrimonio e la morte. Verrà superata l’arcaica gestione cartacea dei registri dello stato civile e, a regime, vi sarà un unico archivio informatico presso ciascun comune (oggi vi sono 4 registri, per nascita, matrimonio, cittadinanza e morte) nel quale saranno registrati e conservati tutti gli atti formati nel comune o, comunque, relativi a soggetti residenti nello stesso. L’informatizzazione degli archivi dello stato civile dovrebbe avere positivi effetti di semplificazione sia per le amministrazioni che per i cittadini. Soprattutto per coloro che sono nati o si sono sposati in un Comune diverso da quello in cui sono residenti e che oggi sono costretti a recarsi nel Comune in cui sono nati per ottenere una semplice certificazione o un estratto. In questi casi infatti basterà rivolgersi al Comune di residenza per ottenere tutto il necessario. E’ stata, inoltre, eliminata l’autorizzazione della Procura della Repubblica per ottenere le copie integrali degli atti dello stato civile; per i comuni sarà più semplice istituire un ufficio dello stato civile poiché sarà sufficiente una delibera, in luogo del decreto del ministro della giustizia necessario fino ad oggi. Entro un anno dalla data di entrata in vigore del regolamento saranno emanate le regole tecniche per la tenuta dell’archivio informatico comunale e verrà istituito un centro nazionale di raccolta dei dati, contenente le informazioni registrate negli archivi informatici comunali, anche per assicurarne la conservazione in caso di eventi dannosi o calamitosi. (3 novembre 2000)
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