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AREA DI
PRONTA ASSISTENZA A SOCI E VISITATORI
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REGOLE
DI CIVILTA'
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- I
figli non vi hanno chiesto di venire al mondo. Domani ve ne chiederanno
sicuramente conto.
- Quando
decidete di separarvi ricordate sempre che i figli non sono una proprietà.
Rispettate la loro integrità psico-fisica senza procurare ulteriori traumi.
Separazione e divorzio di per se stessi sono già fonte di angoscia e malessere.
- Ricordate
sempre che non siete né psicologi né pedagogisti. Con l’aiuto di esperti,
procuratevi quella indispensabile guida per la tutela psicopedagogica dei vostri
figli.
- I
Figli non devono essere coinvolti nella lite giuridica. E’ Necessario chiarire
ad essi, a tempo opportuno, che non sono i responsabili della situazione.
- Rasserenate
sempre i vostri figli. Non aizzateli mai contro l’altro genitore: si
trasformerebbe sicuramente in un boomerang soprattutto se approfittate della
loro tenera età per dire bugie.
- Ricordate
che i figli sono i giudici più severi e implacabili. Il male che voi farete
loro non vi sarà mai perdonato.
- "Non
cedete alla tentazione di trasformare il conflitto, anche doloroso, in una
guerra, in cui si descrive un genitore come un mostro per poterlo
combattere".
- "I
figli non sono una categoria speciale, ma possono diventarlo se astio, rancore e
sofferenza accecano i genitori". Certamente appartengono ad una categoria
psicologicamente e socialmente debole.
- Chiedete
ai magistrati di decidere per il bene dei vostri figli e metterli nella
condizione di operare in loro favore. Non usate i vostri figli per difendere i
privilegi e compiere vendette personali.
- Chiedete
agli avvocati di tenervi a freno anche quando siete irosi. Chiedete loro di
proteggere gli interessi reali e la tranquillità dei vostri figli.
- I
figli non sono pacchi dono da regalare a parenti compiacenti. Se vi sono
affidati procurate di stare veramente con loro. Se non vi sono stati affidati
operate perché possiate stare il più possibile vicini ad essi affettivamente e
materialmente.
- Se
il genitore affidatario si adopera per evitare ogni frequentazione, nonostante
le decisioni del Tribunale, ricorrete al Tribunale per i minori, ma mettete il
giudice nella condizione di capire la situazione; la cosa peggiore è quella di
rilasciare dichiarazioni falsate.
- Il
genitore affidatario non approfitti della personale situazione di vantaggio. Non
avete vinto una crociata. Avete già perso quando entrambi avete varcato la
soglia dell’aula del Tribunale. Si tratta solo di una vittoria effimera in
realtà è una guerra fra deboli.
- "Non
accettate, per comporre pacificamente il conflitto, condizioni che possono
seriamente danneggiare i figli. Un accordo pesantemente squilibrato è una finta
soluzione".
- Se
esistono nuovi partners, non imponeteli ai vostri figli. Sono i vostri partners
non i sostituti parentali.
- "I
figli devono sapere con chiarezza con chi stare, dove stare e quando possono
vedere il genitore non affidatario". Non imponete regole di vita opposte e
contraddittorie.
- La
misura delle frequentazioni è decisa dal Tribunale per tutelare il minimo; il
resto dipende dal grado di maturità e di civiltà dei coniugi, soprattutto di
quello affidatario.
- "
La separazione è un’esperienza potenzialmente distruttiva: sta a voi
trasformarla in un’occasione per dimostrare, a voi stessi e ai vostri figli,
che si può uscire bene anche dalle crisi più gravi".
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