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GIANNI E LE
STORIE TESE Racconto di bimbo felice dirottato
nel crescere in un vortice di assurdità
Mio
papà e mia mamma mi vogliono tanto bene, ogni tanto loro discutevano e da un pò
di tempo non uscivamo tutti assieme a mangiare la pizza, ma.... da
sei mesi, forse sette o otto, il papà, non abita più con me, ha preso una
grossa valigia, la sua bicicletta uguale alla mia, solo un po’ più gigante,
ed è andato in una nuova
casa. Io
abito con la mamma, la mamma ha tolto la foto di papà che era nella mia
cameretta ed ha messo il poster del Gobbo di Notre Dame, Quasimodo, perché la
mamma dice che è più allegro, ma sinceramente del poster non so che farmene,
io preferivo la foto di papà, io a vederla ero più allegro. All’
inizio della partenza di papà dalla ns. casa per 2/3 settimane non l’ho più
visto, mi telefonava tutti i giorni e parlavamo di tante cose. Io
pensavo in quel periodo che papà fosse andato
lontano, in vacanza, al lavoro, ma di certo non era colpa Sua se no
mi veniva a trovare. Ora
il mio papà lo vedo due volte la settimana per poche ore alla sua nuova casa,
però giochiamo e scherziamo come prima e mi Insegna tante cose, come prima. Qualche
domenica la passiamo assieme anche in giro in bicicletta. Ma
una volta mi sono stufato ed ho chiesto a papà cosa era successo, perché io
non potevo stare con Lui come prima, anzi perché Lui non voleva/poteva stare
con me come prima ? Il
papà mi ha detto: che tra la mamma e lui non è come prima, adesso abitano in
due case diverse ed assieme tutti e tre sarà difficile ritrovarsi. Poi
il papà mi ha detto che ha chiesto al Giudice di poter stare con me il più
possibile, ma il giudice gli ha concesso solo poche ore la settimana. io ho pensato, ma questo signor giudice cosa c’entra
con mamma e papà e me, ma i
giudici arrestano i delinquenti e
i criminali e
con papà
cosa c’entra?
E poi ho pensato ma come faccio in poche
ore a fare tutto quel che facevo prima con papà...... CHISSA’? Ho
pensato anche che forse il giudice non sa che il papà mi portava sempre in
piscina, mi insegnava a giocare a pallavolo, non sa che mi aiutava a fare i
compiti, e tutte le sere si inventava favole di Mostri e Fantasmi, non sa che
era il papà a comperarmi i vestiti per lo sport, e che molto spesso, quando ero
più piccolo, mi faceva il bagnetto, ed è capace solo lui a pettinarmi come il
Cow Boy di Toy Story e non sa forse
che la frittata con il prosciutto che mi cucinava era il mio piatto preferito e
non sa .............. penso
che non sappia molte altre cose. MA forse è perché il giudice non sa tantissime cose mie
e del mio papà che non possiamo vederci e incontrarci tutti i giorni ? RIFLESSIONECOSA E’ SUCCESSO A GIANNI
? Semplice!
E’ incappato nella separazione dei genitori (in Italia la percentuale è di
oltre il 30% dei nuovi matrimoni
contratti , che sale nei grossi centri urbani oltre il 50%, con più di 45.000
bambini coinvolti). Il giudice ha
affidato, come per la maggior
parte delle sentenze (93/95%
dei casi di separazioni ) il minore ad un solo genitore
ed al genitore non affidatario (che per
il 93%-95% dei casi è il padre ) ha concesso pochi momenti
di visita al figlio, insufficienti per un serio e costruttivo rapporto padre-figlio..
Il
bambino, quindi, pian piano rischia di perdere una relazione/contatto vitale;
perde un genitore. Il mancato equilibrio dei rapporti dei genitori separati nella vita del figlio potrà influire negativamente nella costruzione della identità del bambino, senza considerare l’immenso patrimonio di gioie, emozioni ed esperienze che ogni genitore ha in serbo per il figlio e che il figlio rischia di non acquisire. MA
SECONDO VOI GIANNI HA DIRITTO AD AVERE CONTATTI CON ENTRAMBI I GENITORI IN MODO
EQUILIBRATO, PER UNA SANA CRESCITA ? SE TU TIFI PER GIANNI,
IL BAMBINO DEL RACCONTO, SOTTOSCRIVI
LA PETIZIONE ED INVIALA
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