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Ho tre figli per i quali, al momento della
separazione, ho avuto l'affido congiunto.
Come sappiamo si tratta di un istituto
quasi senza contenuti perché ciò che determinante è dove
abitano i figli.
Il giudice istruttore a cui era stata affidata la
causa ha fama di essere il migliore anzi, la migliore, presso la 9°
sezione di Milano.
Le sue sentenze sono sempre perfette sotto l'aspetto
del diritto: applica la legge un po’ come il famoso giudice
Carnevale, anche nel caso di cause di famiglia, dove non sono in gioco
cambiali ma il destino dei minori.
Ma questo è un dettaglio.
Subito dopo l'udienza presidenziale vi sono state gravi e ripetute
violazioni del diritto di visita: lei, il Giudice, non ha mai detto
niente …… il fascicolo della causa, durata oltre sette anni, era
pieno di memorie del mio avvocato su questo argomento.
Dopo ogni violazione il Giudice riduce gli spazi di
visita: da tutte le sere, a due sere fino ad arrivare ad una sera la
settimana.
Ad un bel momento mi ha addirittura proibito di
accompagnare mia figlia a scuola.
Ad un certo punto mia figlia è stata iscritta al
liceo scientifico senza consultarmi. Lei non
diceva niente e collezionava i miei reclami in buon ordine nei
fascicoli.
Li ha collezionati per sette anni.
Dopo qualche anno i miei due figli, stanchi della
madre e di come veniva applicata la giustizia alla 9° sezione, hanno
deciso di venire a vivere con me: il Giudice non ha dedotto niente ed
ha continuato, imperterrita, a collezionare reclami.
Dopo sette anni di udienze penso che ai miei figli come ad altri figli
di separati una giustizia così non serva assolutamente a nulla.
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