Per l'affidamento conterà la volontà del minore
Obbligatorio per i giudici ascoltare i figli nelle cause di divorzio
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Anche i figli minori potranno dire la loro nelle cause di divorzio dei
genitori, quando si tratta del loro affidamento, come pure in tutte le
altre cause che li riguardano direttamente. Inoltre arriverà il “
rappresentante del fanciullo”, persona di fiducia del ragazzo che avrà il
compito di aiutarlo ad esprimere la sua volontà davanti ai giudici e a
comprendere ogni passaggio processuale. Lo prevede il disegno di legge di
ratifica della Convenzione europea sui diritti dei fanciulli, approvato il
2 novembre 2000 dal Senato. La convenzione, che va ora alla Camera per l'
approvazione definitiva, stabilisce dunque l'obbligo per i giudici di
ascoltare i minori in tribunale in ogni procedimento giudiziario che li
riguarda e di tener conto della loro volontà. Viene riconosciuto, poi, il
diritto del minore ad essere informato sui propri interessi e sulle
conseguenze di ogni decisione adottata, nonché il diritto ad essere
consultato su questioni che lo riguardano direttamente, come ad esempio
l'affidamento ad uno dei genitori. (6 novembre 2000)
Ddl Senato 2168 - Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei fanciulli, fatta a Strasburgo il 25 gennaio 1996 (2168-4367)
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